Green pass, certificato di vaccinazione e test: cosa richiedono i paesi europei ed extraeuropei ai passeggeri di un volo da ottobre?

E’ arrivata la notizia che molti di noi stavano aspettando: riaprono alcuni importanti voli internazionali. Infatti, a partire dai primi di novembre i passeggeri internazionali, europei ed extra europei, potranno fare ingresso negli Stati Uniti. A patto che abbiano concluso l’intero ciclo vaccinale. A partire dal 4 ottobre non sarà più obbligatorio effettuare il tampone anti Covid alla partenza, per i passeggeri che dall’Italia voleranno verso il Regno Unito con certificato di doppia vaccinazione.

Una ventata di ossigeno per il turismo, arrestato negli ultimi mesi da Green pass e restrizioni. Una buona notizia soprattutto per studenti e lavoratori dotati di regolare visto che non avevano potuto fare ritorno negli Stati Uniti. Ricominciano dunque i viaggi post pandemia e i passeggeri, incoraggiati anche dalle notizie positive dovute alla campagna vaccinale che continua senza sosta, tornano a prendere l’aereo in cerca di svago, relax e divertimento dopo un anno di restrizioni e lockdown.

greenpass e vacinazioni voliIl turismo internazionale non è ancora tornato ai livelli prima del Covid, ma sempre più Paesi hanno iniziato ad allentare le restrizioni sui voli aerei, dagli Stati Uniti al Regno Unito. Complici anche le recenti campagne di vaccinazione anti Covid-19 che hanno sicuramente agevolato le riaperture.

Questo ulteriore passo, arriva dopo l’entrata in vigore del Green Pass europeo, approvato lo scorso 22 luglio dal Parlamento europeo consegnato a coloro che sono stati vaccinati negli ultimi 14 giorni precedenti alla sua introduzione.
Il Green Pass italiano, invece, era stato richiesto per partecipare a eventi e cerimonie, ma non per i trasporti sul territorio nazionale almeno per il mese agosto. In base al D.L. 111 del 6 agosto 2021, l’obbligo del green pass sui trasporti è entrato in vigore dall’1 settembre.

Anche per viaggiare in aereo dunque, sia in Italia che all’estero, è necessario esibire il Green Pass (Certificazione Verde Covid-19) al momento dell’imbarco sul volo prenotato.

Il Green Pass è accettato sia in formato digitale che cartaceo in lingua italiana, inglese, francese e spagnola.

Tuttavia prima di prenotare un volo o di partire consigliamo sempre di verificare eventuali restrizioni per l’imbarco o per l’arrivo a destinazione, la regolamentazione, infatti, è in continuo aggiornamento.
Innanzitutto è necessario accertarsi di avere tutta la documentazione Covid-19 necessaria per far ingresso nel paese di destinazione, senza la quale potrebbe essere negato l’imbarco.

La documentazione Covid-19 di solito include:

  • Moduli di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form)
  • Certificazione verde COVID-19 (solitamente è necessario attendere almeno due settimane dalla sua attivazione)
  • Test Molecolare (PCR)/Antigenico negativo, di regola effettuato almeno 48 ore prima dell’imbarco

Si ricorda che è responsabilità di ogni passeggero assicurarsi di volare con la documentazione richiesta onde evitare di vedersi negato l’imbarco prima di un volo.

Viaggiare in Europa e fuori dall’Europa

Una notizia che ci arriva proprio in questi giorni è la riapertura degli Stati Uniti ai vaccinati. Dai primi di novembre, i passeggeri interamente vaccinati, inclusi europei e britannici, potranno fare ingresso nel Paese. La comunicazione della decisione presa dalla Casa Bianca pone cosi fine al cosiddetto ‘Travel ban’, il divieto di 18 mesi imposto da Donald Trump all’inizio della pandemia, lo scorso 14 marzo, e proseguito con l’amministrazione di Joe Biden. Ad essere coinvolti sono 33 Paesi – all’area Schengen e al Regno Unito si aggiungono Irlanda, Cina, Iran, Brasile, Sud Africa e India. A potersi recare oltreoceano sono i cittadini con passaporto statunitense, i familiari e coloro n possesso della Green card.

Vaccino si ma anche tamponeVaccino si ma anche tampone

Prima dell’imbarco, in base alle nuove disposizioni, coloro che vorranno entrare negli Stati Uniti dovranno esibire il certificato di vaccinazione completa e un test negativo anti-Covid eseguito nelle 72 ore precedenti. Rimane solo un pò di incertezza sulle tipologie di vaccino ammesse, dato che nel Paese sono stati riconosciuti solo Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson ma non Astrazeneca e Sinovac, somministrati in Europa e Cina. A fare chiarezza sull’argomento, sarà il Centers for Disease Control and Prevention.

Stop ai test per i passeggeri vaccinati in arrivo nel Regno Unito

Allentate anche le restrizioni anti-Covid per chi viaggia nel Regno Unito. Dal 4 ottobre prossimo non sarà più necessario effettuare il test anti-Covid alla partenza per i passeggeri in arrivo o di ritorno dal Regno Unito. Sarà infatti sufficiente mostrare la certificazione provata di una doppia vaccinazione dei territori inseriti nella cosiddetta ‘Amber list’ di allerta intermedia, in cui è compresa l’Italia.

Niente più quarantena per i vaccinati da UE e USA

Dal 2 agosto il premier britannico, Boris Johnson, ha comunicato la revoca della quarantena cautelare per coloro che arrivano nel Regno Unito purché abbiano completato il ciclo di vaccinazione nei Paesi d’origine. Resta però l’obbligo per i passeggeri di prenotare un singolo test da fare due giorni dopo l’arrivo sull’isola. Obbligo che, però, da metà ottobre dovrebbe variare. Infatti il test non dovrà essere più di tipo Pcr ma Ltf (lateral flow), quindi meno costoso. Per coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale resta l’obbligo di quartana per 10 giorni e un tampone all’arrivo. Non è dunque necessario sottoporsi a un test anti Covid nei 3 giorni prima del volo e non ci sarà l’obbligo di prenotazione del ‘Travel Test Package’.

Volare in Francia

La Francia ha deciso di suddividere il Paese in base a tre fasce di rischio: verdi, arancioni e rosse. Attualmente, l’Italia è inclusa nella lista degli Stati in verde, i cui passeggeri in arrivo devono esibire un green pass, una certificazione vaccinale, l’esito negativo di un test molecolare effettuato 72 ore prima del volo o antigienico eseguito 48 ore prima della partenza.

Viaggiare in GermaniaViaggiare in Germania

Regole simili anche per l’ingresso in Germania. Dal 1 agosto scorso, i passeggeri in transito o in arrivo nel Paese dall’Italia devono esibire prima dell’imbarco una documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione o un test anti Covid-19 con risultato negativo. I test accettati sono gli stessi richiesta dalla Francia: test molecolare effettuato 72 ore prima del volo o antigienico eseguito 48 ore prima della partenza. Secondo la normativa tedesca, è considerato vaccinato colui che abbia completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale.

Viaggiare in Spagna

Per viaggiare in Spagna le regole d’ingresso variano in base alla categoria di rischio dei Paesi di origine dei passeggeri. Categoria che viene definita settimanalmente dal governo spagnolo. Coloro che intendono fare ingresso nella penisola iberica devono, in ogni caso, esibire un modulo scaricabile dal sito ’Spain Travel Health’.

Viaggiare in Grecia

Per poter accedere al Paese si deve compilare il ‘passenger locator form’ (Plf), certificato in cui viene specificato il luogo di provenienza, la durata di eventuali vacanze in altri Stati e l’indirizzo del proprio soggiorno nel Paese.

Viaggiare in Svizzera

Anche in Svizzera sono state introdotte di recente nuove normative per evitare la diffusione dei contagi a causa del turismo. Coloro che entrano nel Paese, dovranno compilare il modulo di localizzazione o SwissPLF. Se non si possiede un certificato Covid, sarà necessario sottoporsi a un test anti-Covid per dimostrare di essere negativi. Risultato che dovrà essere verificato nuovamente con altro tampone dopo circa 5 giorni di permanenza in Svizzera.

Entrare in Vaticano

Dal 1 ottobre diventerà obbligatorio esibire il green pass anche per entrare in Vaticano. L’ordinanza è rivolta a cittadini, residenti, personale e visitatori. Ad essere esenti dal certificato verde saranno i fedeli che vanno a messa, ossia coloro che partecipano alle celebrazioni liturgiche per il tempo necessario allo svolgimento.

Viaggiare in Cina

Attualmente non è possibile viaggiare per turismo in Cina, ad eccezione di cittadini e residenti. I passeggeri che intendono viaggiare per scopi turistici devono sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni in un luogo stabilito dal governo e hanno l’obbligo di sottoporsi a un test durante il periodo di soggiorno.

Viaggiare in Russia

Al momento dell’arrivo deve esser fornita la prova di un test molecolare negativo eseguito entro le 72 ore che precedono il volo. Il certificato deve essere in inglese o russo. I passeggeri possono anche sottoporsi al test fino a tre giorni dopo l’arrivo ma sono obbligati a mettersi in quarantena fiduciaria fino all’esito del test.

Per qualsiasi informazione o chiarimento oppure se non riuscite ad ottenere un rimborso o risarcimento a seguito della cancellazione di un volo o di un ritardo aereo, non esitate a contattare il nostro team di rimborsovoli.it. Siamo sempre pronti ad assistervi e a rispondere a tutte le domande.
Il nostro servizio è veloce, guidato e soprattutto gratuito, in quanto i nostri guadagni arrivano solo dal pagamento delle spese legali da parte delle compagnie aeree, mai dagli utenti.