Tornare a volare in sicurezza

Il 3 giugno ha segnato l’inizio della cosiddetta “fase 3”, dopo la pandemia la circolazione pian piano torna alla normalità, l’Europa torna a viaggiare. Ma si è veramente liberi di circolare o restano comunque delle restrizioni? Si può tornare a volare in sicurezza?

La Commissione Europea ha previsto un ripristino graduale della libera circolazione di tutti i cittadini europei “che inizi con l’eliminazione delle restrizioni tra zone o Stati Membri che presentano situazioni epidemiologiche simili”.
Ciascuno Stato deve tener conto della situazione epidemiologica, assicurare e monitorare misure di contenimento durante tutto il viaggio, oltre a garantire il distanziamento interpersonale.

Tornare a volare in sicurezza

I viaggiatori potranno tornare a volare osservando diverse precauzioni igienico-sanitarie:

  1. Indossare le mascherine in aereo e in aeroporto diventa la regola, soprattutto in tutti quei casi dove non è possibile garantire la distanza fisica
  2. Se i passeggeri appartengono alla stessa famiglia o viaggiano insieme possono sedersi vicini, diversamente la distanza da mantenere è di 1,5 metri.
  3. Solo i passeggeri potranno accedere ai terminal, dove si procederà alla misurazione della temperatura.
  4. Si dovrà “compilare un’autocertificazione sul proprio stato di salute al momento del check in online prima di ottenere la carta d’imbarco”.

Si torna a volare, dunque, ma con precise regole da seguire per imbarcarsi e scendere dall’aereo.

L’Enac (l’Ente Nazionale per l’aviazione civile) ha stilato delle linee guida che gestori aeroportuali, operatori e passeggeri dovranno adottare in aeroporto, soprattutto in quelle zone dove non è possibile mantenere il distanziamento fisico.

Queste linee guida volte a consentire la ripartenza del traffico aereo salvaguardando il più possibile la salute dei cittadini prevedono, tra le altre cose, l’accesso all’aerostazione solo ai passeggeri muniti di titolo di viaggio, misurazione della temperatura, utilizzo delle mascherine in aeroporto e in aereo, posizionamento di distributori di disinfettanti per le mani e/o altri prodotti di disinfezione in varie parti del terminal, costante sanificazioni degli ambienti.

Aeroporti italiani aperti dal 3 Giugno

Le limitazioni alla circolazione sono venute meno su tutto il territorio nazionale, consentendo così ai cittadini di ricominciare a spostarsi e a viaggiare liberamente.

Per il trasporto aereo, il decreto interministeriale n. 227 del 02.06.2020 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro della salute, ha previsto il ritorno all’ordinaria operatività degli aeroporti di Alghero, Ancona, Bari, Bergamo-Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze-Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino e Venezia Tessera. Tanto in considerazione della loro posizione geografica e del bacino di utenze che gestiscono. Negli altri aeroporti commerciali, non presenti in questo elenco, sono invece consentite le attività di aviazione generale.

Riprendere a volare

Dal 3 giugno 2020, fatte salve alcune limitazioni disposte per specifiche aree nazionali, sono ammessi liberi spostamenti da e per :

  • Stati membri dell’Unione Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, dove però è previsto un periodo obbligatorio di autoisolamento di 14 giorni per tutti i visitatori e residenti in arrivo dall’estero (misura introdotta l’8 Giugno e soggetta a revisione ogni tre settimane)
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

L’Italia ha aperto le frontiere e pian piano tutte le più grandi compagnie aeree stanno ripristinando i voli nazionali e internazionali per garantire le varie rotte; è ammesso anche l’ingresso su territorio nazionale dei turisti stranieri senza l’obbligo di quarantena di 14 giorni. Per i voli intercontinentali, invece, sarà necessario informarsi volta per volta e verificare cosa ha stabilito lo Stato di destinazione: per gli Stati Uniti per esempio è vietato l’ingresso a chi nei 14 giorni precedenti all’arrivo è stato in uno dei Paesi dell’area Schengen, inclusa Italia, Cina e Iran; in Giappone è vietato l’ingresso a tutti i viaggiatori che provengono dall’Italia o sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti, è previsto anche il respingimento alla frontiera; per la Thailandia sono sospesi tutti i viaggi internazionali fino al 30 giugno. Le frontiere sono aperte, ma è meglio informarsi prima di partire o di acquistare un nuovo biglietto.

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