Vacanze estive 2021, ecco cosa chiederanno i Paesi europei nel periodo post-Covid

Il Parlamento europeo da il via libera definitivo al certificato digital Covid ai paesi dell’Unione Europea. Per facilitare gli spostamenti all’interno del territorio europeo, il Parlamento infatti stava lavorando alla stesura di un documento che detterà le norme per i viaggi degli europei durante l’estate 2021. Il testo verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale con la successiva applicazione immediata a partire dal 1 luglio 2021.

Il certificato sarà rilasciato a titolo gratuito dalle autorità competenti di ogni singolo paese e sarà messo a disposizione in formato digitale o cartaceo attraverso un codice QR. Attraverso questo documento il viaggiatore dichiarerà l’avvenuta vaccinazione contro il coronavirus, di aver eseguito poco prima della partenza un test anti Covid con esito negativo oppure l’avvenuta guarigione dal virus. In pratica, si tratta di tre certificati distinti che costituiscono un passepartout per i viaggi all’estero. Tutti i paesi dell’Ue lavoreranno in sinergia, attraverso l’adozione di un quadro comune, che renderà i certificati verificabili in tutta l’Unione Europea.

La normativa e la sua applicazione

Queste norme saranno applicate dal 1° luglio 2021 e resteranno in vigore per 12 mesi. Tuttavia il certificato non sarà considerato un documento di viaggio, pertanto non sarà valido per la libera circolazione tra i paesi. Un altro punto a favore dei viaggiatori è l’abolizione della quarantena. Infatti, l’accordo tra gli Stati dell’UE, prevede che nessuno Stato potrà imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati. Quindi, niente più quarantena o isolamento, salvo eccezioni volte a tutelare la salute pubblica. A questo proposito, faranno fede i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Nel caso di modifica, le misure dovranno essere notificate possibilmente, con 48 ore di anticipo agli altri Stati membri e alla Commissione mentre i viaggiatori riceveranno un avviso di 24 ore.

green pass europeo

Vacanze in Spagna e Portogallo

Dopo aver registrato un significativo calo dei contagi, la Spagna è pronta per riaprire in vi-sta della stagione estiva. L’ingresso al Paese sarà concesso solo ai viaggiatori che si registreranno sul sito Spain Travel Health e avranno eseguito un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti alla partenza.
Tuttavia, alcune misure restrittive rimangono in Aragona, Asturie, Galizia, La Rioja, Navarra e Paesi Baschi mentre a Madrid e dintorni è stato abolito il coprifuoco e non vi è alcun limite alla circolazione. Al contrario invece Valencia, dove il coprifuoco resta fino alla mezzanotte e la Catalogna dove bar e ristoranti sono aperti fino alle 23.
Situazione simile alle Baleari dove il coprifuoco scatta alle 23 e resta il divieto di recarsi in spiaggia tra le 21 e le 6.
Per le vacanze in Portogallo, incluse Azzorre e Madeira, invece, è necessario un test Pcr negativo, eseguito 72 ore prima dell’arrivo.

Vacanze in Croazia, Malta e Cipro

Come altri paesi, anche la Croazia sta adottando un sistema a semafori dove a fare la dif-ferenza conta il paese di provenienza. Gli italiani possono presentare un tampone negativo eseguito nelle ultime 72 ore prima della partenza, un certificato che attesta la guarigione dal Covid o un attestato di vaccinazione. Prima dell’ingresso al paese è necessario compilare il modulo ‘Enter Croatia’ da mostrare all’arrivo.
Un modulo da compilare e un tampone negativo effettuato nelle ultime 72 ore prima dell’arrivo sono richiesti anche per entrare a Malta e Cipro.

Vacanze nei Paesi Scandinavi

Per entrare nei paesi scandinavi le norme sono diverse. La Norvegia, cosi come la Finlandia, ha infatti deciso di chiudere l’ingresso ai turisti stranieri, la Svezia richiede un certificato negativo molecolare o antigienico effettuato nelle 48 ore prima dell’arrivo e in aggiunta è richiesto un periodo di isolamento di 7 giorni.

Vacanze estive 2021
L’ingresso è vietato anche per i viaggiatori che intendono recarsi negli Stati Uniti o in Canada anche se non è escluso un allentamento delle restrizioni nei mesi di giugno e luglio. L’ingresso sarà consentito solo ai chi rientra ma sarà necessario esibire l’esito di un test negativo effettuato almeno 72 ore prima della partenza, comunicare il proprio ingresso in Italia ed effettuare una quarantena di dieci giorni che si concluderà con un nuovo tampone.

Vacanze in Francia e Grecia

Nonostante il calo dei contagi in Francia, si sconsiglia ai turisti di recarsi nel paese per vacanza come si legge sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri. I viaggiatori che intendono comunque recarsi in Francia, fino al 31 luglio dovranno compilare un’autocertificazione e mostrare un test molecolare eseguito nelle ultime 72 ore prima della partenza.
Il coprifuoco verrà spostato alle 23 dal 9 giugno per poi essere definitivamente abolito dal 30 giugno. Le visite ai monumenti riprenderanno invece dal 17 giugno. Da tale data, infatti, si potrà visitare il palazzo di Versailles, l’abbazia di Mont Saint Michel e Disneyland. Il rientro in Italia sarà consentito dopo aver presentato un tampone negativo molecolare o anti-genico effettuato 48 ore prima del rientro. Dei test gratuito sono stati messi a disposizione dal governo francese.

L’obiettivo della Grecia, invece, è quello di investire su una forte ripresa del turismo e da mesi sta lavorando ad un piano per le isole covid free. Fino al 31 luglio sarà possibile l’ingresso nel paese per turismo ma sarà necessario presentare un tampone molecolare eseguito nelle 72 ore prima del viaggio oppure presentare un certificato di avvenuta guarigione.
Anche in questo caso è necessario compilare un modulo presente su il Passenger Locator Form. La Grecia sembra gradualmente tornare alla normalità: dalla riapertura dei musei all’aumento le isole covid free.

Vacanze in Austria e Germania

Per poter entrare in Austria, sarà necessario esibire il risultato negativo di un tampone rapido eseguito nelle 48 ore precedenti la partenza o di uno molecolare entro le 72 ore dall’arrivo. Per i Paesi considerati a rischio (tra questi c’é anche l’Italia), è previsto l’obbligo di quarantena per almeno dieci giorni che potrebbe essere ridotta a cinque giorni nel caso di risultato negativo di un secondo tampone. In ogni caso, è obbligatorio compilare un modulo chiamato ‘Pre Travel Clearance’, almeno 72 ore prima dell’arrivo. Per fare ritorno in Italia sarà necessario effettuare un tampone negativo o in alternativa trascorrere dieci giorni in isolamento fiduciario.

Vacanze estive 2021 post covid

I viaggiatori che preferiscono optare per la Germania, dovranno completare un ciclo vaccinale da almeno 14 giorni e dimostrarlo attraverso apposito certificato. In alternativa, sarà possibile mostrare il risultato di un tampone rapido effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza o di uno molecolare entro le 72 ore dall’arrivo. Il rientro in Italia dovrà essere preceduto da un tampone negativo almeno 48 ore prima della partenza oppure sarà obbligatorio un isolamento fiduciario di almeno dieci giorni.

Vacanze in Svizzera

L’ingresso in Svizzera è consentito a chiunque a patto che si rispettino alcune regole, simili a quelle adottate da altri paesi. E’ infatti richiesta la compilazione di un modulo di ingresso presente sul sito dell’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP. Sarà inoltre necessario aver effettuato un test Pcr effettuato nelle ultime 72 ore o un test antigenico rapido effettuato nelle ultime 24 ore. Inoltre, è previsto l’obbligo di quarantena di almeno dieci giorni per chi arriva da uno dei paesi a rischio come riportare di seguito https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/empfehlungen-fuer-reisende/liste.html.

Vacanze nel Regno Unito

Per viaggiare nel Regno Unito sarà necessario un tampone molecolare negativo eseguito nelle 72 ore che precedono la partenza. In aggiunta, resta comunque l’obbligo di effettuare un periodo di isolamento di dieci giorni durante il quale sarà necessario eseguire due tamponi: il secondo e l’ottavo giorno di quarantena. Per ridurre i tempi dell’isolamento, si può eseguire un test al sesto giorno.

Due giorni prima della partenza sarà necessario compilare il Travel Locator Form e al rientro in Italia sarà obbligatorio mostrare il certificato di un tampone negativo eseguito nelle 48 ore che precedono la partenza oppure un isolamento fiduciario di dieci giorni con test finale.

A prescindere dalle conseguenze della pandemia e dall’evolversi della situazione, con la ripresa del traffico aereo le compagnie e gli intermediari sono tenuti ad adoperarsi per garantire ai passeggeri voli in sicurezza e senza disagi.
Restano pienamente applicabili, pertanto, tutti i diritti dei passeggeri previsti dalla normativa nazionale ed europea in caso di disservizi quali la cancellazione del volo, il ritardo aereo o problemi con i bagagli. Ma è tutelato anche chi a causa del virus deve rinunciare al volo, in questo caso infatti le compagnie aeree, se informate della rinuncia prima della partenza del volo, sono tenute a rimborsare il biglietto. In alternativa, possono sempre offrire un voucher ma il passeggero ha sempre diritto ad optare per il rimborso in denaro.

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