Voli cancellati: cosa c’è da sapere prima di partire

Il 2020 sarà ricordato dalle compagnie aeree come un anno difficile per i numerosi voli cancellati, gli aeroporti chiusi e i viaggi sospesi. Dai primi mesi in cui si è diffusa l’epidemia che ha portato al lockdown e ad una serie di voli cancellati, fino alla ripartenza (per la verità modesta) del traffico aereo con l’introduzione di tutte le misure di prevenzione sugli aerei e negli aeroporti, le compagnie aeree non hanno avuto tregua e ora temono nuove possibili chiusure.

Inizialmente favorite dall’introduzione dei voucher, le compagnie hanno tentato di riprogrammare la nuova stagione, tuttavia, dopo l’intervento della Commissione Europea che ha ripristinato il diritto al rimborso del biglietto, dovranno restituire il costo di biglietti di tutti i voli cancellati, a meno che i passeggeri non decidano di utilizzare i voucher ricevuti.

Una stagione “nera”, quindi, che ha raggiunto il culmine proprio durante questi mesi estivi, con una riduzione notevole, rispetto alle previsioni, del numero dei passeggeri che ha viaggiato in aereo.  

Informazioni utili ai passeggeri

La situazione epidemiologica in Italia e all’estero è in continua evoluzione, di conseguenza lo sono anche tutte le misure preventive e restrittive disposte per contrastare la diffusione del virus nei vari settori e quindi anche per i trasporti. 

Se state per prenotare un viaggio, il primo consiglio è di consultare siti ufficiali in modo da rimanere sempre aggiornati su tutte le informazioni utili e su tutte le possibili variazioni o indicazioni stabilite. Il Ministro della salute nell’ultima ordinanza del 12 agosto 2020 ha aggiornato le misure urgenti di contenimento per la gestione dell’emergenza sanitaria, stabilendo che per i viaggiatori che giungono in Italia e che “nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020” è previsto l’obbligo di:

  • un’attestazione in cui dichiarare di essersi sottoposti ad un test molecolare o antigenico, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso in Italia, effettuato con un tampone e risultato negativo da presentare all’imbarco o in alternativa di 
  • sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, per mezzo di tampone all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, se possibile, o di sottoporsi allo stesso test entro 48 ore dall’ingresso su territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa del test i viaggiatori sono sottoposti ad isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

In ogni caso, i passeggeri che tornano da Croazia, Grecia, Malta o Spagna, anche se non presentano sintomi, sono obbligati a comunicare il loro ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente. 

Il DPCM del 7 agosto 2020, in vigore fino al 7 settembre 2020, contiene tutte le indicazioni utili per i passeggeri, comprese le misure e le restrizioni riguardanti gli ingressi e il transito sul territorio nazionale. 

Permane il divieto di ingresso di persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno viaggiato o sono transitati in Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana, a cui sono stati aggiunti Kosovo, Montenegro e Serbia e con ordinanza del Ministro della salute del 12 agosto 2020 anche la Colombia, una lista periodicamente aggiornata in base alle variazioni delle situazioni sanitarie dei singoli Stati. Il divieto di ingresso non vale per i cittadini dell’Unione Europea e quindi anche per quelli italiani che possiedono la residenza anagrafica su territorio nazionale da data antecedente a quella in cui è stato introdotto il divieto.

Sono permessi i viaggi da e per Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay. Per i viaggiatori che tornano in Italia da uno di questi Paesi, però, “è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e compilare un’autodichiarazione”, di cui è possibile trovare un modello sul sito internet del Governo. Anche per i viaggiatori che si dirigono in Bulgaria e in Romania non ci sono restrizioni, ma al ritorno sul territorio nazionale vi è l’obbligo di isolamento fiduciario e di sorveglianza sanitaria oltre alla necessità di compilare un’autodichiarazione. Sebbene il Governo Italiano non ponga limiti ai viaggi da e per questi Paesi, è opportuno controllare sempre le indicazioni riguardanti l’ingresso sul territorio nazionale dello Stato che si intende raggiungere. Nel resto del Mondo è possibile effettuare un viaggio solo se vi è una specifica motivazione: lavoro, salute o studio, urgenza, rientro presso il proprio domicilio, propria abitazione o residenza. Permane la necessità anche per i passeggeri che tornano da questi Paesi di sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e di redigere un’autodichiarazione in cui indicare la motivazione che giustifica il rientro in Italia.

In caso di voli cancellati

I viaggiatori sono tutelati dalla normativa europea (Reg. CE 261/2004) in base a cui i passeggeri hanno diritto in caso di volo cancellato ad essere tempestivamente informati, rimborsati e riprotetti. Tale normativa in Italia è stata recepita nella “Carta dei diritti del passeggero” dell’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile). Solo nel caso in cui la compagnia aerea dimostri che la cancellazione del volo dipenda direttamente dal diffondersi del virus o da conseguenze relative agli effetti dello stesso o delle disposizioni restrittive adottate, la compagnia potrà emettere un voucher a favore del passeggero, che non richiede alcuna accettazione da parte dello stesso e che in caso di mancato utilizzo, decorso un anno dall’emissione, sarà rimborsabile. 

Se avete subito un disagio o un disservizio di cui la compagnia aerea è responsabile e pensate di aver diritto ad un rimborso, se avete dubbi o bisogno di informazioni, non esitate a contattarci, rimborsovoli.it è pronta a rispondere a tutte le vostre domande.

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