Tornare a viaggiare: cosa succede dopo l’emergenza?

Stiamo attraversando un periodo di “vita sospesa” a causa dell’emergenza sanitaria che ha coinvolto tutti gli ambiti delle nostre vite, incluso il nostro diritto alla libera circolazione tra Stati e addirittura all’ interno del territorio nazionale. Si comincia a fare i conti con le conseguenze, anche economiche, che questa epidemia sta generando.

In particolar modo, le compagnie aeree stanno vivendo un “lunedì nero” in Europa: l’Eurocontrol (l’organizzazione che si occupa di controllare il traffico aereo in Europa), ha evidenziato come il blocco della circolazione e la sospensione o la cancellazione dei voli abbia contribuito a registrare una drastica diminuzione del traffico aereo. Il settore dell’aviazione è tra i più colpiti in questo momento. Ma quando si potrà tornare a viaggiare?

Cosa succede con l’emergenza 

Con il diffondersi del coronavirus e con il lockdown di molti Paesi, i voli sono stati quasi del tutto azzerati. Per quanto riguarda l’Italia, non si sa fin a quando le disposizioni di restrizione adottate dal Governo saranno prorogate. Molti hanno preso il primo volo per tornare dall’estero o semplicemente per tornare a casa.

In un recentissimo sondaggio pubblicato da Il sole 24 ore su “che cosa faranno gli italiani dopo la quarantena” è emerso che tornare a viaggiare, in Italia o all’estero, non è tra le prime necessità o tra i primi desideri degli italiani. Solo il 12,4 % ha risposto che viaggerà in Italia e un bassissimo 3% che organizzerà un viaggio all’estero. La paura di viaggiare e di spostarsi comincia ad insinuarsi nella gente.
Dall’altra parte le compagnie aeree cercano soluzioni per sopravvivere fino alla fine dell’emergenza. Se da un lato le restrizioni sulla circolazione dei passeggeri prima o poi finiranno, dall’altro non è detto che ci sia una ripresa immediata del settore. Alcune compagnie hanno reso noto sui propri siti che sono già disponibili tariffe agevolate sui voli per il prossimo autunno o per la prossima stagione invernale, sconti su voli nazionali e internazionali, l’applicazione di modalità “flessibili” che includono gratuitamente la possibilità di cambiare data per il proprio volo.

Come per Legge, molti passeggeri hanno già ricevuto un rimborso del biglietto non utilizzato per i voli cancellati in seguito a questa emergenza. Oppure se si tratta di passeggeri impossibilitati a viaggiare in quanto soggetti alle misure di contenimento da Covid-19, possono aver ricevuto, in alternativa al rimborso, un buono viaggio di pari importo, che potranno utilizzare entro un anno dall’emissione ( Decreto Legge del 2 Marzo 2020 n. 9.)

Ritornare a volare

Sicuramente ricominceremo a viaggiare e noi di Rimborsovoli.it saremo sempre pronti a difendere i vostri diritti di viaggiatori. Torneremo presto ad occuparci di come far entrare tutto in valigia, di cosa potremo portare nel bagaglio a mano e cosa imbarcare, come farsi trovare preparati ai controlli di sicurezza e come tutelare i nostri diritti. 

Tali diritti sono definiti dalla normativa europea, che in Italia è inserita e riassunta nella “Carta dei diritti del passeggero” dell’Enac, l’Ente Nazionale che si occupa dell’Aviazione civile. Tale normativa ha delineato i casi in cui le compagnie aeree sono responsabili di un disservizio e quindi i viaggiatori hanno diritto ad un risarcimento economico, ossia la cancellazione del volo, il negato imbarco (i passeggeri pur avendo un biglietto regolarmente acquistato, non sono imbarcati per assenza di posti sul volo), il ritardo prolungato del volo.

In questi o altri casi di disagio, i passeggeri possono reclamare i rimborsi dovuti ma è necessario conservare il biglietto aereo o la conferma della prenotazione, spesso contenuta in una mail inviata dalla compagnia aerea o dall’agenzia di viaggio. E’ bene inoltre non disfarsi della carta di imbarco e presentarsi all’accettazione per tempo in modo da evitare possibili disguidi in aeroporto.

Ricordate che la tutela prevista dalla normativa europea si applica a tutti i voli in partenza da un aeroporto comunitario, invece per i voli in partenza da aeroporti fuori dall’Europa si applica solo quando sono operati da vettori europei. Negli altri casi, ossia quando il passeggero viaggia con una compagnia non europea partendo da un aeroporto non europeo, per richiedere un rimborso o un indennizzo economico sarà necessario avviare un’azione risarcimento basata sulle condizioni contrattuali della compagnia aerea e sulle norme vigenti nel paese di partenza o di arrivo.   

Se avete dubbi o avete bisogno di informazioni, il team di rimborsovoli.it è sempre pronto a rispondere a tutte le vostre domande. Chiamateci, scriveteci o scaricate la nostra App per contattarci in modo semplice e immediato.